— Ma, e il carbone? — chiesi. — Ci sono circa un milione di minatori.

— Sono lavoratori senza una speciale abilità professionale: non conteranno. I loro salarî saranno ridotti, e le loro ore di lavoro aumentate. Saranno schiavi, come tutto il resto dell’umanità, e diventeranno i più abbrutiti. Saranno obbligati a lavorare come i contadini per i padroni che hanno loro rubato la terra. E sarà lo stesso per gli altri Sindacati estranei alla lega. Bisogna aspettarsi di vederli vacillare e morire. I loro membri saranno condannati ai lavori forzati dal loro stomaco vuoto e dalla legge nazionale.

«Sai che cosa ne sarà di Farley e degli altri che, come lui, impediscono gli scioperi? Te lo dico subito: il loro mestiere, come tale, sparirà, perchè non vi saranno più scioperi[84]. Vi saranno solo rivolte di schiavi. Farley e la sua banda saranno promossi guarda-ciurma. Oh! non si dirà così; si dirà che saranno incaricati di fare osservare la legge che prescrive il lavoro obbligatorio. Il tradimento dei grandi Sindacati prolungherà la lotta, ma Dio sa dove e quando trionferà la rivoluzione.

— Con una organizzazione potente come quella dell’Oligarchia e dei grandi Sindacati, come sperare che la rivoluzione possa trionfare? Quell’organizzazione può durare eternamente.

Ernesto scosse il capo negativamente.

— È una delle nostre conclusioni generali, che ogni sistema che poggi sulle classi e sulle caste contiene in sè il germe della sua dissoluzione. Quando una società è fondata sulle classi, come si potrebbe impedire lo sviluppo delle caste? Il Tallone di Ferro non si potrà opporre, e sarà, alla fine, esso stesso distrutto. Gli oligarchi hanno già formato una casta fra loro; ma aspetta che i Sindacati favoriti sviluppino la loro! Ciò non può tardare. Il Tallone di Ferro farà il possibile per impedirlo, ma non riuscirà.

«I Sindacati privilegiati contengono il fior fiore dei lavoratori americani: uomini forti e capaci, entrati nei Sindacati per emulazione, per ottenere buoni posti. Tutti i buoni operai degli Stati Uniti aspireranno a diventare soci delle Unioni privilegiate. L’oligarchia incoraggerà queste ambizioni e le rivalità che ne deriveranno. Così, quegli uomini forti, che avrebbero potuto diventare dei rivoluzionarii, saranno avvinti dall’oligarchia e adopereranno la loro forza per sostenerla.

«D’altra parte, i membri di queste caste operaie, di questi Sindacati privilegiati, si sforzeranno di trasformare le loro organizzazioni in corporazioni vere e proprie, e vi riusciranno. La qualità di membro vi diverrà ereditaria. I figli succederanno ai padri, ed il sangue nuovo cesserà di affluire da quel serbatoio di forza che è il popolo. Ne risulterà una degradazione delle caste operaie, che diventeranno sempre più deboli. Nello stesso tempo, formando un’istituzione, acquisteranno una certa potenza temporanea pari a quella delle guardie palatine in Roma antica; vi saranno rivoluzioni di palazzo, dimodochè la dominazione passerà, di volta in volta, nelle mani degli uni e degli altri. Questi conflitti affretteranno l’inevitabile indebolimento delle caste, finchè, un giorno, risorgerà il potere del popolo.

Non bisogna dimenticare che questo schizzo di lenta evoluzione sociale era tracciato da Ernesto nel primo momento provocato dalla defezione dei grandi Sindacati. Io non ho mai accettato questo suo modo di vedere, e dissento ancor più mentre scrivo queste righe, perchè ora, quantunque Ernesto non sia più, siamo alla vigilia di una rivoluzione che spazzerà tutte le oligarchie. Ho riferito la profezia di Ernesto, perchè fatta da lui. Pure credendovi, egli non cessò mai di lottare come un gigante per impedirne l’attuazione, e più di ogni altro al mondo, egli ha reso possibile la rivolta di cui aspettava il segnale[85].

— Ma se l’oligarchia sussiste, — gli chiesi, — che cosa farà della ricchezza enorme che accumulerà di anno in anno?