Come esempio classico di massacri di innocenti, commessi con ferocia e indifferenza, bisogna citare quello dei cosiddetti anarchici di Haymarket, a Chicago, nella penultima decade del secolo XIX. Bisogna considerare a parte l’incendio doloso e la distrazione dei possedimenti capitalistici compiuti dai capitalisti medesimi. Per delitti di questo genere furono puniti numerosi innocenti, messi in ferrovia, (railroaded) secondo un’espressione usata allora, nel senso che i giudici si erano intesi prima, per liquidare i conti.
Durante le rivolte del lavoro che scoppiarono nella prima decade del secolo XX fra i capitalisti e la Federazione Occidentale dei Minatori, fu adoperata una tattica simile, ma più sanguinosa. Gli agenti dei capitalisti fecero saltare in aria la stazione della ferrovia a Indipendenza: tredici uomini furono uccisi, e molti altri feriti. I capitalisti che guidavano il meccanismo legislativo e giudiziario dello Stato del Colorado, accusarono di questo delitto i minatori e per poco non li fecero condannare. Romaines, uno degli strumenti di questo «affare», era in prigione in un altro Stato, nel Kansas, quando gli agenti del capitalisti gli proposero il colpo. Ma le confessioni di Romaines furono pubblicate durante la sua vita, al contrario di quelle di Pervaise. Nello stesso tempo, vi fu ancora il caso di Moyer e Haywood, due capi di lavoratori, forti e risoluti: l’uno presidente e l’altro segretario della Federazione Occidentale dei Minatori. L’ex Governatore dell’Idaho era stato assassinato misteriosamente; i socialisti e i minatori avevano apertamente incolpato di questo delitto i proprietarî delle miniere. Pure, violando le norme costituzionali statali, in seguito a una intesa fra i governatori dell’Idaho e del Colorado, Moyer e Haywood furono presi, gettati in carcere e accusati dell’omicidio.
Questo fatto provocò la seguente protesta di Eugenio V. Deba, capo del Socialismo americano: «I capi del lavoratori, che non si possono corrompere, si arrestano o si assassinano. Moyer e Haywood, sono colpevoli soltanto del reato di fedeltà tenace e inconcussa alla classe operaia. I capitalisti hanno spogliato il nostro paese, corrotto la nostra politica, disonorato la nostra giustizia; ci hanno calpestato coi loro scarponi ferrati, ed ora si propongono di ammazzare coloro che non sono così abbietti da sottomettersi al loro brutale dominio. I governatori del Colorado e dell’Idaho non fanno che eseguire gli ordini dei loro padroni: i plutocrati. La lotta è incominciata fra i lavoratori e la plutocrazia. Questa può, sì, assestare il primo colpo violento, ma noi daremo l’ultimo».
[95]. Questa scena ridicola costituisce un documento tipico dell’epoca, e dipinge bene la condotta di quel padroni senza cuore. Mentre il popolo moriva di fame, i cagnolini di lusso avevano delle speciali cameriere. Il travestimento dì Avis Everliard era una cosa ben pericolosa, ma era un caso di vita o di morte ed era in gioco la causa, ed è perciò da considerarsi veritiero.
[96]. Pullman, si chiamavano così le vetture più lussuose dei treni di quel tempo, dal nome del loro inventore.
[97]. Nonostante i continui pericoli, quasi inimmaginabili, Anna Roylston raggiunse la bella età di anni novantuno. Come i Pococks sfuggirono agli esecutori del Gruppi di Combattimento, essa sfidò quelli del Tallone di Ferro. Prospera in mezzo ai pericoli, la suo vita sembrava protetta da un sortilegio. Essa stessa si era fatta giustiziera per conto di Gruppi di Combattimento: la chiamavano la Vergine Rossa e diventò una delle eroine della Rivoluzione. All’età di sessantanove anni, uccise Halcliffe «il sanguinario», circondato da una scorta, e scappò, senza neppure una scalfittura. Morì di vecchiaia nel suo letto, in un rifugio segreto e sicuro di rivoluzionarî, sulle montagne di Ozark.
[98]. Socialista Labor Party.
[99]. Nonostante tutte le ricerche fra i documenti dell’epoca, non abbiamo potuto trovare nessuna allusione al personaggio in questione. Non ne parla che il manoscritto di Everhard.
[100]. Il viaggiatore curioso che si dirigesse verso il Sud, partendo da Glen-Ellen, si troverebbe su un viale che segue precisamente l’antica strada di sette secoli or sono. Un quarto di miglio da Glen-Ellen, dopo aver passato il secondo ponte, vedrebbe a destra un botro che si estende come una cicatrice, attraverso un gruppo di monticelli boscosi. Questo botro rappresenta il posto dove si esercitava l’antico diritto di passaggio che esisteva in quel tempo di proprietà individuale attraverso i terreni di un certo signor Chauvet, pioniere francese venuto in California all’epoca del cercatori d’oro. I monticelli boscosi, sono quelli di cui parla Avis Everhard. Il grande terremoto del 2368, staccò il fianco di uno di quei rialzi che riempì il baratro ove gli Everhard avevano il loro rifugio. Ma dopo la scoperta del manoscritto sono stati fatti degli scavi, ed è stata trovata la casa con le due camere interne contenenti gli utensili accumulati durante una lunga residenza. Fra le altre reliquie degne di nota, è stato trovato l’apparecchio distruttore del fumo, di cui si parla in questo racconto. Gli studiosi che si interessassero dell’argomento in questione, potrebbero leggere il volume di Arnold Bentham, che uscirà in questi giorni.
A un miglio a nord ovest dei monticelli, si trova l’area della Wake Robin Lodge, alla confluenza della Wild Water e della Sonoma. Osserviamo di sfuggita che la Wild Water si chiamava un tempo Graham Greek, come si legge in alcune vecchie carte. Ma il nuovo nome perdura. A Wake Robin Lodge, Avis Everhard dimorò, poi, a parecchie riprese, quando, mutatasi in agente provocatore del Tallone di Ferro, potè rappresentare impunemente la sua parte, in mezzo agli uomini e agli avvenimenti. Il permesso ufficiale le fu concesso da un signorotto non meno autorevole del signor Wickson, l’oligarca secondario di cui tratta il manoscritto.