— Parlo dell’uomo ordinario.

— Debole, fallibile, e soggetto ad errare?

Il vescovo fece un segno di consenso.

— E meschino, egoista?

Il pastore rinnovò il gesto.

— State attento, — dichiarò Ernesto. — Ho detto egoista.

— L’uomo ordinario è egoista. — affermò calorosamente il vescovo.

— Che vuole avere tutto ciò che può avere?

— Vuole avere il più possibile. È deplorevole, ma è vero.

— Allora ci siete. — E la mascella di Ernesto scattò come una molla.