Gettai uno sguardo e vidi che la manica del giovane era vuota.

— Anche da quel braccio scorre un po’ del sangue che sentivo gocciolare dal vostro tetto, — continuò, con lo stesso tono dolce e triste. — Ha perduto il braccio nella filanda della Sierra, e voi l’avete gettato sul lastrico, a morirvi, come un cavallo mutilato. Dicendo voi, intendo il vice direttore e le altre persone impiegate da voi e gli altri azionisti che fanno funzionare le filande in nome vostro. La disgrazia avvenne per lo zelo di quell’operaio nel far risparmiare qualche dollaro alla Società. Il suo braccio fu preso dal cilindro dentato della cardatrice. Avrebbe potuto lasciar passare il sassolino che aveva intravisto fra i denti della macchina e che avrebbe spezzato una doppia fila di punte; volle, invece, toglierlo ed ebbe il braccio preso e spezzato, dalla punta delle dita alla spalla. Era notte: nella filanda si facevano ore supplementari di lavoro. In quel trimestre fu pagato un forte dividendo. Quella notte Jackson lavorava da molte ore e i suoi muscoli avevano perduto la solita vivacità: ecco perchè fu afferrato dalla macchina. Ha moglie e tre bambini.

— E che cosa fece la Società per lui? — chiesi.

— Assolutamente nulla. Oh! scusate, ha fatto, sì, qualche cosa. È riuscita a far rigettare l’istanza che l’operaio aveva presentata per danni e interessi quand’egli uscì dall’ospedale. La Società ha degli avvocati abilissimi.

— Non avete detto tutto, — feci con convinzione. — e forse non conoscete tutta la storia. Forse quell’uomo era un insolente.

— Insolente! ah! ah! — Il suo riso era mefistofelico. — Gran Dio, insolente col braccio sfracellato! Era un servitore dolce e umile, e nessuno mai ha detto che fosse un insolente.

— Ma in tribunale, — insistetti, — la sentenza non gli sarebbe stata contraria, se non ci fosse in quest’affare qualche cosa d’altro oltre quanto ci avete detto.

— Il principale avvocato consulente della Società è il colonnello Ingram, un uomo di legge, molto abile.

Ernesto mi guardò seriamente, per un momento, poi continuò:

— Voglio darvi un consiglio, signorina Cunnigham; potreste fare un’inchiesta privata sul caso Jackson.