— Avevo già presa questa risoluzione, — risposi freddamente.

— Benissimo, — diss’egli raggiante. — E vi dirò dove potrete trovare il nostro uomo. Ma fremo al pensiero di tutto ciò che proverete, circa il braccio di Jackson.

Così, il vescovo ed io accettammo la sfida di Ernesto.

I due ospiti se ne andarono insieme, lasciandomi scossa per l’ingiustizia fatta alla mia casta e a me stessa. Quel giovanotto era un bruto. Lo odiavo, in quel momento, e mi consolavo al pensiero che la sua condotta era quale poteva aspettarsi da un uomo della classe operaia.

CAPITOLO III. IL BRACCIO DI JACKSON.

Non immaginavo punto la parte importante che il braccio di Jackson avrebbe rappresentato nella mia vita. Il protagonista, quando riuscii a trovarlo, non mi fece grande impressione. Abitava in vicinanza della baia, sulla sponda della palude, una casupola indescrivibile, circondata da pozzanghere d’acqua verdastra che esalavano un odore fetido. Era veramente la persona umile e bonaria che mi avevano descritto; e intento a lavorare una latta, lavorava senza tregua, mentre parlavo con lui. Nonostante la sua rassegnazione, afferrai nella sua voce come un senso di amarezza nascente, quando mi disse:

— Avrebbero potuto impiegarmi come guardiano notturno, almeno[25].

Non potei cavarne gran che: aveva un’aria ebete che male si addiceva alla sua abilità nel lavoro. Questo mi suggerì una domanda:

— In qual modo il vostro braccio è stato preso nella macchina?

Egli mi guardò come trasognato, riflettendo, poi scosse il capo.