— Uno solo per volta, — ripetè con tono più calmo. — Lasciatemi rispondere al colonnello Van Gilbert. Dopo, altri potranno attaccarmi, ma uno per volta, ricordate. Non siamo qui come su un campo di foot-ball.

— Quanto a voi, — continuò rivolgendosi al colonnello, — non avete confutato nulla di ciò che ho detto. Avete semplicemente espresso alcuni apprezzamenti eccitati e dogmatici sul mio equilibrio mentale. È un modo che potrà esservi utile negli affari, ma con me non vale quel tono. Non sono un operaio venuto a chiedervi, col cappello in mano, di aumentare il mio salario o di proteggermi contro la macchina alla quale lavoro. Finchè avrete a che fare con me, non potrete prendere le vostre arie dogmatiche contro la verità. Serbatele nei rapporti coi vostri schiavi salariati che non osano rispondervi perchè avete in vostra mano il loro pane, la loro vita.

«Quanto al ritorno alla Natura di cui pretendete aver avuto sentore in collegio, prima della mia nascita, permettetemi di farvi osservare che sembra non abbiate imparato altro, dopo. Il Socialismo non ha nulla in comune con lo stato di natura, così come il calcolo differenziale non ha rapporti col catechismo! Avevo denunciato la mancanza d’intelligenza della vostra classe, tranne nella trattazione degli affari; voi mi avete fornito, signore, un edificante esempio a sostegno della mia tesi.

Questa terribile lezione fatta al caro avvocato da centomila dollari, superò ogni prova di sopportazione della signorina Brentwood. Il suo accesso isterico raddoppiò di violenza, così che dovettero trascinarla fuori della sala, mentre piangeva e rideva contemporaneamente. Ed era ancora poco, perchè il peggio doveva accadere poi.

— Non credete alla mia parola, — riprese Ernesto dopo questa interruzione. — Le vostre stesse autorità, a voce unanime, riconosceranno la vostra assoluta mancanza d’intelligenza. Gli stessi vostri fornitori di scienza vi diranno che siete nell’errore. Consultate il più umile dei vostri sociologi e chiedetegli la differenza che passa fra la teoria di Rousseau e quella del socialismo. Interrogate i vostri migliori economisti e borghesi, cercate in qualsiasi manuale dormente negli scaffali delle vostre biblioteche sovvenzionate, e da ogni parte vi verrà risposto che non c’è nessun nesso fra il ritorno alla natura e il socialismo, ma che, al contrario, le due teorie sono diametralmente opposte. Vi ripeto, non credete alla mia parola! La prova della vostra mancanza d’intelligenza è là, nei libri, in quei libri che voi non leggete mai. E per quanto si riferisce a questa mancanza di intelligenza, voi siete, avvocato, un campione della vostra classe.

«Siete molto valente in diritto e negli affari, signor colonnello Van Gilbert. Meglio di ogni altro sapete accogliere una sfida e aumentare i dividendi, interpretando a modo vostro la legge. Benissimo; accontentatevi di questa funzione importante. Siete un eccellente avvocato, ma un pessimo storico. Non conoscete l’alfabeto della sociologia, e, in fatto di biologia, sembrate contemporaneo di Plinio il Vecchio.»

Il colonnello si dimenava sulla poltrona; nella sala regnava un silenzio assoluto: tutti gli uditori erano affascinati, erano come di sasso. Quel trattamento fatto al famoso colonnello Van Gilbert era cosa inaudita, inimmaginabile; trattandosi di persona davanti alla quale i giudici tremavano quando si alzava per parlare in tribunale. Ma Ernesto non dava tregua al nemico.

— Questo, naturalmente, non è un biasimo per voi, — aggiunse. — A ciascuno il suo mestiere. Voi fate il vostro, ed io farò il mio. Voi siete specializzato. Quando ai tratta di conoscere le leggi, di trovare il mezzo migliore per sfuggire loro, o di farne delle nuove, in vantaggio delle classi spoliatrici, sono ai vostri piedi, nella polvere. Ma quando si tratta di sociologia, che è materia del mio mestiere, tocca a voi, a vostra volta, giacere ai miei piedi, nella polvere. Ricordatevelo. E ricordate pure che la vostra legge è materia effimera, e che voi non siete esperto nelle materie che durano più d’un giorno. Per conseguenza, le vostre affermazioni dogmatiche e le vostre imprudenti generalizzazioni, sopra soggetti storici e sociologici, non valgono il fiato che sprecate per enunciarle.

Ernesto fece una pausa, e osservò con aria pensosa quel viso oscurato e stravolto dalla collera, quel petto ansante, quel corpo che si agitava, quelle mani che si aprivano e chiudevano convulsamente.

Poi continuò: