— Non posso crederlo, — esclamai.

— Aspettate e vedrete. — neppure una parola, neppure un pensiero suo. La stampa quotidiana? Un trucco continuo.

— Ma i cronisti? Li ho visti con i miei occhi.

— Neppure una parola di quanto ha detto sarà stampata. Voi dimenticate i direttori dei giornali. Il loro stipendio dipende dalla loro linea di condotta, e la loro linea di condotta segue questo criterio: non pubblicare nulla che costituisca una seria minaccia per l’ordine costituito. La dichiarazione del vescovo rappresenta un assalto violento alla morale corrente. È considerato un’eresia. Gli hanno fatto abbandonare la tribuna per impedirgli di dire di più. I giornali puniranno il suo scisma, col silenzio e l’oblìo.

«La stampa degli Stati Uniti? È un’escrescenza parassitarla che spunta e ingrassa sulla classe capitalista. La sua funzione è di servire lo stato attuale delle cose, modellando l’opinione pubblica; e se ne serve a meraviglia. Lasciatemi predirvi ciò che avverrà. I giornali domani racconteranno semplicemente che la salute del vescovo era manchevole, che si era stancato, e che questa sera è stato colto da debolezza. Fra qualche giorno, un altro annunzietto: che è in uno stato di prostrazione nervosa, e che le sue pecorelle riconoscenti hanno fatto una sottoscrizione affinchè gli sia concesso un congedo. Dopo di ciò, potrà accadere una di queste due cose: o il vescovo riconoscerà l’errore commesso prendendo la cattiva strada, e ritornerà dalle vacanze perfettamente guarito, senza più visioni, o persisterà nel suo delirio e in questo caso vedrete i giornali informarci con frasi patetiche, di profonda simpatia, che egli è diventato matto. In fine, gli lasceranno raccontare le sue visioni davanti a mura ben guardate.

— Oh! andate troppo lontano! — esclamai.

— Agli occhi della società, sarà veramente impazzito, — rispose Ernesto. — Quale onest’uomo, sano di mente, prenderebbe in casa dei ladri e delle prostitute per vivere con loro come fratelli e sorelle? È vero che Cristo è morto fra due ladroni, ma è un’altra storia. Pazzia? Ma un ragionamento di un uomo col quale non si è d’accordo sembra sempre falso, e naturalmente la mente del vescovo è sconvolta. Dov’è la linea di separazione fra una mente falsa e una mente pazza? È inconcepibile che un individuo di buon senso possa essere in disaccordo radicale con le vostre più sane conclusioni.

«Ne troverete un bell’esempio nei giornali di questa sera. Maria M’ Kenna abita nella parte meridionale di Market Street. Benchè povera, è perfettamente onesta. È perfino buona patriota. Soltanto, si è formata delle idee false circa la bandiera americana e la protezione di cui dovrebbe essere il simbolo. Ed ecco che cosa le è capitato: suo marito, vittima di un infortunio, è rimasto per tre mesi all’ospedale. Essa ha cercato di guadagnare facendo la lavandaia, ma nonostante il suo lavoro, è rimasta arretrata nel pagamento del fitto di casa. Ieri l’hanno messa sul lastrico. Prima, aveva sventolato la bandiera nazionale davanti alla sua porta, e, ricoverandosi sotto le pieghe di essa aveva proclamato il principio che in virtù di quella protezione non avevano il diritto di buttarla sulla strada. Che cosa hanno fatto? L’hanno arrestata e dichiarata pazza! Oggi è stata sottoposta all’esame medico dei periti ufficiali, che l’hanno riconosciuta pazza e l’hanno rinchiusa nella casa di salute di Napa.

— Il vostro esempio non calza. Supponete che io sia in disaccordo con tutti, circa lo stile d’un’opera letteraria. Non mi manderebbero per questo al manicomio.

— Sfido io! — replicò Ernesto. — La vostra diversità di opinione non costituirebbe una minaccia per la società. In questo è la differenza. Le opinioni anormali di Maria M’ Kenna e del vescovo sono un pericolo per l’ordine costituito. Che succederebbe se tutti i poveri si rifiutassero di pagare l’affitto rifugiandosi sotto la protezione della bandiera americana? La proprietà sarebbe distrutta. Le convinzioni del vescovo non sono meno pericolose per l’attuale società. Dunque, lo aspetta il manicomio.