E, tratto di tasca un opuscolo, l’aprì e si mise a leggere:

«Sezione I., ecc., ecc.: È decretato, ecc., ecc., che la milizia si compone di tutti i cittadini validi, di età superiore ai diciotto anni e inferiore ai quarantacinque, abitanti i diversi Stati o territorî, come il distretto di Columbia...

«Sezione VII. Che ogni ufficiale o uomo arruolato nella milizia — ricordate, signori, che secondo la Sezione I, siete tutti arruolati — che rifiuterà o non si presenterà all’Ufficiale di reclutamento, dopo essere stato chiamato com’è prescritto qui contro, sarà tradotto davanti a un Consiglio di guerra e passibile di pene pronunciate dal detto Consiglio...

«Sezione IX. ... che la milizia, quando sarà convocata in servizio attivo, per gli Stati Uniti, sarà soggetta agli stessi regolamenti e articoli di guerra delle truppe regolari degli Stati Uniti».

— Ecco a che punto siamo, signori, cari concittadini americani e compagni di milizia. Nove anni or sono, noi socialisti pensavamo che questa legge fosse rivolta contro i lavoratori, ma sembra che sia rivolta anche contro voialtri.

«Il congressista Wiley, nella breve discussione, quale fu permessa, dichiarò che il disegno di legge «procurava una forza di riserva per prendere la plebe alla gola». La plebe siete voi, signori, «e per proteggere ad ogni costo la vita, la proprietà, la libertà». E in avvenire, quando vi solleverete con tutta la vostra forza, ricordate che vi rivolterete contro la proprietà dei trust e contro la libertà legalmente accordata ai trusts, di sfruttarvi. Signori, vi hanno strappato i denti, vi hanno tagliato le unghie. Il giorno in cui insorgerete, armati solo della forza della vostra virilità, ma sprovvisti di unghie e denti, sarete inoffensivi come una legione di molluschi.

— Non credo una sola parola di questo. — esclamò il signor Kowalt. — Una simile legge non esiste. È una storia inventata da voialtri socialisti.

— Il disegno di legge è stato presentato alla Camera il 30 luglio del 1902 dal rappresentante dell’Ohio. È stato discusso rapidamente e approvato dal Senato il 14 gennaio del 1903. E proprio sette giorni dopo, la legge è stata approvata dal Presidente degli Stati Uniti[57].

CAPITOLO IX. LA MATEMATICA DI UN SOGNO.

Fra la costernazione provocata dalla sua rivelazione, Ernesto riprese la parola: