La Federazione della Gente di Mare con i suoi alleati, gli operai dei cantieri, aveva sostenuto i carrettieri, e tutto l’edifizio a fatica eretto era crollato senza vantaggio e senza gloria. Lo sciopero fu cruento. La polizia ferì a colpi di mazza moltissimi lavoratori, e la lista dei morti s’accrebbe in seguito all’azione di una mitragliatrice.

Per conseguenza, gli uomini erano cupi, ebbri di sangue e di vendetta. Battuti sul terreno scelto da essi stessi, erano pronti a dare una risposta sul terreno politico. Mantenevano la loro organizzazione sindacale; ciò che dava loro forza e coraggio per la lotta ricominciata.

Le probabilità di Ernesto si facevano sempre più serie. Di giorno in giorno, nuove Unioni decidevano di sostenere i socialisti, ed egli stesso non potè fare a meno di ridere quando seppe la entrata in linea degli Ausiliarî delle Pompe Funebri e degli Spennatori di Volatili.

I lavoratori diventavano cocciuti. Mentre si affollavano con vero entusiasmo nelle riunioni socialiste, restavano insensibili alle trovate dei politicanti del vecchio partito. Gli oratori del vecchio partito si dimenavano di solito davanti alle sale vuote, ma ogni tanto dovevano affrontare sale rigurgitanti di gente dove venivano a tal punto malmenati che più di una volta era stato necessario l’intervento delle forze della Polizia.

La Storia precipitava il corso degli eventi: l’aria vibrava di avvenimenti attuali o imminenti. Il Paese entrava in un periodo di crisi[68], dovuta a una serie di anni prosperosi, durante i quali era diventato sempre più difficile collocare all’estero l’eccesso della produzione. Le industrie lavoravano a orario ridotto; molte grandi fabbriche non lavoravano neppure, aspettando lo smercio delle riserve, e da ogni parte avvenivano riduzioni di salario.

Un altro grande sciopero falliva. Duecentomila meccanici, coi loro cinquecentomila alleati metallurgici, erano stati vinti nella lotta più sanguinosa che abbia sconvolto gli Stati Uniti.

In seguito a vere battaglie contro i nuclei di crumiri[69] armati dall’associazione dei padroni, le Centurie Nere erano comparse nelle località più distanti le une dalle altre, distruggendo grandi proprietà; per conseguenza, erano stati mandati centomila uomini dell’esercito regolare degli Stati Uniti per decidere la cosa con la forza.

Un gran numero di capi operai furono giustiziati, molti altri imprigionati, e migliaia di scioperanti rinchiusi nei parchi bestiame[70] e trattati in modo esecrabile dalla soldatesca.

Si pagavano cari gli anni della passata prosperità. Tutti i mercati, carichi di roba, cadevano nel crollo generale dei prezzi; quello del lavoro cadeva prima degli altri.

Il paese era soggetto a una crisi industriale. Da una parte e dall’altra gli operai scioperavano, e se non si mettevano in isciopero, erano scacciati dagli stessi padroni. I giornali riferivano numerosi fatti di violenza e di sangue. E in tutto questo c’entravano le Centurie Nere. Sommosse, incendî, distruzioni a destra e a manca, queste erano le loro funzioni che esse adempivano con serenità di cuore. Tutto l’esercito era in moto, chiamato dalle violenze delle Centurie Nere[71].