Almeno avrò bevuto, fino a perderne il respiro

E avrò vuotato il mio calice ricolmo

Del vino delle mie gioie, in ogni tempo e in ogni luogo

Avrò assaporato tutto: la femminilità dolce

E il sale del potere, e l’orgoglio e la sua spuma.

Berrò pure la feccia in ginocchio, perchè l’emozione

Della bevanda è buona e mi dà il desiderio

Di bere alla morte, di bere alla vita;

Quando un giorno la mia vita sarà tolta

Passerò il mio calice nelle mani di un altro io.