L’essere che tu scacciavi dal giardino di delizia
Ero io, Signore! Ero là bandito,
E quando crolleranno i vasti edifici
Della terra e del cielo, sarò là, benedetto,
In un mondo mio, di profonda bellezza,
In un mondo ove sono i nostri cari dolori,
Dal primo grido del bimbo che nasce
Alle nostre sere di amore, alle nostre notti di desiderio.
Il mio sangue generoso e tiepido è un’onda
Dove batte il polso d’un popolo increato ma reale: