Sempre agitato dal desiderio di un mondo

Spegnerebbe il fuoco del tuo inferno crudele.

Sono l’uomo! umano per la mia carne tutta

E per lo splendore dell’anima nuda e fiera

Dalla mia tiepida notte nel grembo materno

Fino al ritorno fecondo del mio corpo in polvere.

Questo mondo, ossa delle nostre ossa, e carne della nostra carne

Sobbalza al ritmo, sul quale suoniamo la nostra canzone,

E dall’Eden maledetto la sete insaziata

Fino alle sue profondità sconvolge la vita.