— E dove sono gli uffici?

— Laggiù, all’angolo della piazza, rispose l’ispettore indicando una casa discosta duecento passi.

— Allora vado a cercare il mio padrone: al quale però garberà poco d’incomodarsi.„

Ciò detto, il passaggiero salutò Fix e risalì a bordo dello steamer.

CAPITOLO VII. Che prova una volta di più l’inutilità dei passaporti in materia di polizia.

L’ispettore ridiscese sul molo e si diresse rapidamente verso gli uffici del console. Dietro sua urgente domanda, egli fu subito introdotto presso quel funzionario.

“Signor console, gli diss’egli senz’altro preambolo, ho gravi ragioni per credere che il nostro uomo abbia preso passaggio a bordo del Mongolia.„

E Fix narrò ciò ch’era avvenuto tra quel servo e lui circa il passaporto.

“Bene, signor Fix, rispose il console, non sarei malcontento di vedere la faccia di quel furfante. Ma forse egli non si presenterà al mio ufficio se è quegli che voi supponete. Un ladro non ama lasciar dietro di sè le traccie del suo passaggio, e poi, la formalità dei passaporti non è più obbligatoria.

— Signor console, rispose l’agente, se è un uomo di prima forza come convien supporre, verrà!