— Caro signor Oysterpuf! Come volete mai che un giudice possa pronunciare una buona sentenza con la parrucca di un cancelliere?
Lo scambio delle parrucche fu fatto. Durante questi preliminari, Gambalesta bolliva d’impazienza, chè la lancetta gli sembrava camminare terribilmente presto sul quadrante del grosso orologio del pretorio.
“La prima causa, ripigliò allora il giudice Obadiah.„
— Phileas Fogg? disse il cancelliere Oysterpuf.
— Eccomi, rispose il signor Fogg.
— Gambalesta?
— Presente! rispose Gambalesta.
— Bene! disse il giudice Obadiah. Son già due giorni, accusati, che vi si fa la posta a tutti i treni di Bombay.
— Ma di che ci accusano? esclamò Gambalesta impazientito.
— Ora lo saprete, rispose il giudice.