Pur parea corpo quella ninfa gaia,

Se con qualche ragion debbo parlarve:

Non sciò[35] come altro giudicar si possa,

Chè un spirto non si tocca in carne e in ossa.

IV.

Toccavassi[36] ella e ragionar se odiva,

E porse a quel baron[37] lo illustre scuto,

A cui, da poi che 'l suo parlar finiva,

Rispose allor sagace Feraguto:

O sii donna mortale, o eterna diva,