E che securo si trovasse in tutto,

O contra a lui un fanciullino avesse;

E mossessi[291] il gran tor[292], quale era instrutto,

Che se in lor danno alcuno si movesse,

Debbia quel toro cum le corna urtarlo,

E cum quel colpo occiderlo o atterrarlo.

XXVII.

Mossessi il toro allor cum gran rovina,

E a un urto riversò Ranaldo al piano,

Proprio nel ventre cum la fronte china