Nel cuor dogliosa, e già nel pianger stracca
Non ardisce gridar, nè pur favella,
Però che se piangesse, avea timore
Che 'l tor non la offendesse o quel pastore.
Così lassando oppresso il suo campione,
Ismonda fra le vacce[293] caminava,
Il mostro che chiamato era Burone,
A un folto bosco oscuro la guidava;
La giovane tra se chiama Macone,