Nel cuor dogliosa, e già nel pianger stracca

Non ardisce gridar, nè pur favella,

Però che se piangesse, avea timore

Che 'l tor non la offendesse o quel pastore.

XXIX.

Così lassando oppresso il suo campione,

Ismonda fra le vacce[293] caminava,

Il mostro che chiamato era Burone,

A un folto bosco oscuro la guidava;

La giovane tra se chiama Macone,