Senza gli aromi turgidi del male,
Senza i poemi intensi del dolore
E dei peccati senza l'aureo strale,

Senza le lotte del terreno amore,
Sarà quale ombra d'una vita arcana,
E regnerà dove non suonan l'ore

Una nuova mestizia sovrumana.

* *

Pure al domani sotto il sol raggiante
Che illuminava i piani e l'alte cime
E mutava ogni goccia in un diamante

E pareva attestare il ver sublime.
Sentii scendere ancor nell'alma lassa
Il peso della vita che ne opprime.

Mi parve ancor che qui ove tutto passa,
Ove il dolore sol di nostro è certo,
E ogni voglia ne attira odiosa e bassa,

Ove tutti si va per cammin erto
E faticoso ad una ignota mèta,
Non sapendo il perchè d'aver sofferto,

Ove lo spirto mai non si disseta
E ribellar sentiamo prigioniera
L'alma rinchiusa nella fragil creta,

Temibile non è per l'uom la sera,
Che alfin dirà ciò che a ciascuno è ignoto,
E affermerà se la speranza è vera