* *

Ora è fra noi. Per mistica e segreta
Legge rinata sotto nuovo clima,
Come una evocazione di poeta,

Bellezza tal che realtà sublima!
I dolori dell'oggi ed i desiri
Guardando senza sprezzo e senza stima.

Ahi! non cura le gioie ed i martiri
Di quest'epoca folle ed ammalata,
Ed ignora la causa dei sospiri.

E resta calma e pensierosa, e guata
Tra le piccole feste e il triste amore,
Nel trionfo paranco trasognata.

Della sua vita e morte anterïore
Un vestigio sul viso l'è rimasto;
Vi si scorge il ricordo che non muore

Dei sogni ardenti e del suo sonno casto.

XVII.

FRA I MONTI

*