XXII.

RITRATTO

La testa, il busto suo da imperatrice
Sembran scolpiti in marmo imperituro;
Nel circo avrìa sorriso al morituro
Gladiator, suprema vincitrice.

Il morso dei desir, che a noi non lice
Impuniti pensar, nei dì che furo
Avrìa sentito e nel triclinio impuro
Regnato bionda incoronata attrice.

Or passa altera ma non più serena
Nella moderna vita dolorosa,
E il suo pallor dice la stanca lena,

Lo sguardo fisso la mestizia ascosa,
Lo sforzo d'una fede che raffrena
L'irrequieto spirto che non posa.

XXIII.

RITRATTO

Ella ha i capelli biondi e gli occhi neri,
Lo sguardo dolce ed il sorriso astuto,
Parla talora il ciglio e il labbro è muto,
Volan le chiome e gli occhi son severi.

Ha buono il core e lo spirito arguto
E i detti or folleggianti ed ora alteri,
Variano i suoi pensier sempre sinceri,
Ama la canzonetta ed il liuto,