Solo sull'orlo a questo vuoto immenso

Che universo si noma, a cui, se dànno

Luce tant'astri è per mirar nostr'ombra,

Muto, tremante e derelitto io pendo,

O ch'io deggia anzi tempo entro gli abissi

Gittar questo d'affanni e di memorie

Penosissimo incarco, o ver dal tempo

Trascinar là mi lasci ove, se cosa

Resta di noi, rider di noi potremo.

Sorger vedo a me innanzi un'incompresa