E quando lungi dal tuo niveo fronte
Lungi mi sbalzeran mie sorti avare,
Uccellin diverrò che passa il monte,
Pesce diventerò che passa il mare;
Verrò a cercarti appo il lucido fonte,
Girerò di tua porta al limitare;
Muoia con gli astri, o co 'l sol nasca il giorno,
Gentil mia Ghita, io ti verrò d'intorno.
E se stanca una volta e infastidita
Del vegliante amor mio ch'arde e non spera,