— E che avete fatto?
— Vi ho aspettato, Maria.
— Non vi piace giuocare?
— Non mi dà nessuna emozione.
— Nessuna? — disse ella, come incredula.
— Io conosco le emozioni supreme.
Ella lo guardò freddissimamente con quegli occhi verdi, pieni di gelo: e: contrasto seduttore, irritante, irresistibile, le labbra rosse fiorivano, quasi chiamanti i baci.
— E poi, che avete fatto? — chiese ancora, monotonamente, come se compisse un interrogatorio di dovere.
— Sono venuto quassù, a girare intorno al villino. La vostra finestra era illuminata, di rosso: ci ho buttato un sasso, contro.
— Ho udito — ella disse, sorridendo lievemente.