[719]. Falcando, presso Caruso, Bibliotheca Sicula, pag. 404, 405, 458, 469 e 477.
[720]. Considerazioni, lib. I, cap. ij, v, vj.
[721]. Il Feudalismo in Sicilia, Palermo, 1847, in-8.
[722]. Non si può attribuire che a Roberto capitano del l’esercito, il disegno di che fa parola il Malaterra dopo la occupazione di Palermo, cioè dividere tra Serlone e Arisgoto di Pozzuoli metà della Sicilia, o metà di quel ch’era dato a Ruggiero.
[723]. Lib. IV, cap. XV, presso Caruso, Bibl. Sic., pag. 235.
[724]. Diploma arabo-greco, inedito, della Chiesa di Catania, dato il 1095.
[725]. Gregorio, Considerazioni, lib. I, cap. ij, pag. 20, 21; e confrontisi il diploma del 1094, presso Pirro, Sicilia Sacra, pag. 771. Si avverta che la Contea di Paternò fu conceduta al marchese Arrigo sotto la reggenza di Adelaide sua sorella.
[726]. Si legga il diploma, presso Fazzello, Historia Sicula, Deca I, lib. vj cap. 5.
[727]. Questo ultimo fatto è stato osservato sagacemente dal Gregorio, Considerazioni, lib. I. cap. ij, pag. 23.
[728]. Utamur ea (praeda) dividentes Apostolico more, prout cuique opus est. Così lo fa parlare il Malaterra, lib. II, cap. xlij, presso Caruso, Bibl. Sic., pag. 197.