’Aml, è governo, anche nel significato di territorio assegnato al governatore ’Amil.
[749]. Un diploma arabico della Chiesa di Palermo, dato il 1149, presso Gregorio, De Supputandis, pag. 34, cita l’iklîm di Giato. Uno greco arabico, inedito, del Monastero di Morreale, dato di maggio 1151, cita que’ di Corleone e Sciacca; un altro, anche inedito e greco-arabico della cattedrale di Palermo, dato del 1169, cita quel di Termini.
[750]. Sono le diocesi di Palermo, Mazara, Siracusa e Catania, presso Pirro, Sicilia Sacra, pagg. 82, 842, 618 e 520. Di quella di Girgenti, op. cit., pag. 695, abbiam solo i confini. Lasciamo addietro quella di Cefalù perchè la torna al XII secolo. E quella di Messina, op. cit., pag. 583, per sospetto che il testo sia stato alterato, come tanti altri diplomi messinesi.
[751]. Testo, nella Bibl. Arabo-Sicula, pag. 27.
[752]. Diploma del 1091, presso Pirro, op. cit., pag. 520.
[753]. Bolla di Callisto II, presso Pirro, Sicilia Sacra, pag. 82.
[754]. Si confronti Edrisi con questi nomi e si vegga la Carte Comparée de la Sicile, etc., ch’io pubblicai a Parigi, insieme con M. Dufour, il 1859.
[755]. Diploma del Monastero di Morreale, arabico latino, dato il 15 maggio 1182. La versione latina contemporanea si vegga presso del Giudice, Descrizione del real Tempio ec. di Morreale, appendice, pag. 8 segg. Lo stesso documento pone 42 tra villaggi e ville nel territorio di Giato, che appartenne alla diocesi di Mazara e poi a quella di Morreale.
[756]. Journal Asiatique di gennaio 1840, pag. 73, e nell’Archivio Storico italiano, Appendice N. 46 (1847), pag. 30.
[757]. Diploma arabico inedito della Cattedrale di Palermo, dato il 1169, citato nella Biblioteca Sacra per la Sicilia, vol. II, Palermo, 1834, pag. 45.