[797]. Si vegga ciò che ne abbiamo raccontato in questo libro V, cap. v, pag. 140, 141, del presente volume.
[798]. Gregorio, Considerazioni, lib. II, cap. v.
[799]. Op. cit., lib. II, cap. iv.
[800]. Tra le altre una nel 1098, alla quale accenna Ibn-el-Athîr, an. 491, testo, edizione del Tornberg, tomo X, pag. 191.
[801]. Si vegga il nostro libro IV, cap. xv, pag. 548, del 2º volume, e il lib. V, cap. iii, pag. 80, di questo volume.
[802]. Si vegga qui sopra il cap. vij, pag. 188, 189.
[803]. Si veggano i fatti narrati nel cap. vj, di questo lib. V, p. 158, 168. L’ultimo fatto d’armi tra Ruggiero e gli Ziriti era stato combattuto il 1075, come si legge nello stesso cap. vj, pag. 451.
[804]. Si ritrae che montava alla terza parte del grano esportato e che l’imperator Federigo la ridusse alla quinta. Diploma citato dal Gregorio, Considerazioni, lib. III, cap. vj, nota 31. Per un diploma greco del 1117, il secondo conte Ruggiero, tra le altre cose, accordò al console genovese in Messina la franchigia della estrazione delle merci infino a 60 tari. Traduzione latina presso Gregorio, Considerazioni, lib. II, cap. ix, nota 3. Questo, se non altro, prova l’uso dei dazii di esportazione e può riferirsi con molta verosimiglianza a quel su i grani.
[805]. Se n’è detto nel cap. ix di questo libro, pag. 247. Si riscontri il Gregorio, Considerazioni, lib. I, cap. v.
[806]. Considerazioni, lib. I, cap. ij.