[807]. In questo lib. V, cap. vij, pag. 184, segg.
[808]. Cap. ix, pag. 263, 265 di questo volume.
[809]. Lib. V, cap. iv, pag. 110 e 111, di questo volume.
[810]. Lib. V, cap. iv, pag. 124 del volume.
[811]. Alberto d’Aix, Historia Hierosolymitana, lib. XIII, cap. xiij, presso Caruso, Bibliotheca Sicula, pag. 921.
[812]. Il Gregorio, Considerazioni, lib. II, cap. iv, vede l’imitazione dall’inglese anco nella costituzione dell’armata siciliana del XII secolo.
[813]. Leonis Tactica, cap. XIX. Si vegga anche la traduzione francese di Maizeroi, Paris, 1778, pag. 146. Occorrono cotesti navilii de’ varii temi, ossia province, in molti fatti delle istorie bizantine ch’e’ sarebbe lungo a citare.
[814]. Lib. IV, cap. vj, pag. 313, del 2º volume.
[815]. Ms. arabico di Parigi, Supplément arabe, 885, fog. 94 verso. Ho reso “villaggi” la voce dhia’ che significa propriamente: “podere demaniale, beneficio militare” (Si vegga il nostro lib. III, cap. j, pag. 22, del 2º volume). Ma la tassa sopra ogni fumo, così il testo, ossia casa, conduce al significato che do io. Abbiam testè fatta menzione della gabella detta del fumo in Sicilia nel XII secolo. Si vegga Ducange, Glossario latino, alla voce fumagium e simili, il Glossario greco alla voce καπνικὸν, e il Cedreno, edizione di Bonn, tomo II, pag. 831.
[816]. Ibn-Khaldoun, Prolégomènes, traduzione francese del baron De Slane, parte II, pag. 39.