Sembra da coteste parole che il nuovo duce non fosse stato vinto per anco da’ Normanni, il che ben s’adatterebbe ad Aiûb. Se poi non si vanta la sconfitta del re d’Affrica e d’Arabia, può spiegarsi in questo modo che Aiûb, quantunque emir de’ Palermitani in quel tempo, non si fosse trovato alla testa della gente che uscì a combattere.

[249]. Malaterra, lib. II, cap. XXXVII e XXXIX.

[250]. Malaterra, lib. II, cap. XXXVIII, XLI, XLIII.

[251]. Cf. Malaterra, lib. II, cap. XLI e XLII presso Caruso, Bibl. Sic., p 197, L’Anonimo, presso Caruso, op. cit., p. 843, e nella traduzione francese, lib. I, cap. XX, p. 291, pone questa battaglia dopo lo scontro del 1063 che abbiamo riferito a p. 104. Manca forse qualche squarcio in cui si trattasse anco dell’assedio di Palermo del 1064.

Il Malaterra descrive con evidente meraviglia il modo che si teneva a mandare dispacci pe’ colombi. Chi voglia saperne più largamente, potrà consultare La Colombe Messagère di Michele Sabbâg, tradotto da S. de Sacy, Paris, 1805, in 8º; Reinaud, Extraits des auteurs arabes etc., relatifs aux Croisades, p. 150, Quatrémère, Hist. des Sultans Mamlouks; par Makrizi, tomo II, parte II, p. 115 e segg.

[252]. Cf. Amato, lib. V, cap. XXVII, p. 159 a 164; Malaterra, lib. II, cap. 40, 43, presso Caruso, Bibl. Sic., tomo I, p. 198, 199; Guglielmo di Puglia, libro II e III, presso Caruso, op. cit., 112, p. 117, 118; Anonimo, presso Caruso, op. cit., p. 844, 845, e traduzione francese, lib. I. cap. XXII, p. 224; Lupo Protospatario, anni 1069, 1071; Romualdo Salernitano, anno 1070; Cronica Amalfitana, presso Muratori Antiq. Ital., tomo I, p. 213.

Seguo per la data del principiato assedio e della resa, Amato, la cui testimonianza conferma le correzioni cronologiche del Muratori, Annali.

[253]. Non ne parlano qui i cronisti, ma si vede che Ruggiero ne prese a’suoi stipendii dopo la occupazione di Palermo.

[254]. Amato, lib. VI, cap. XIII; lib. VII, cap. I e II.

[255]. Amato, lib. VI, cap. XVI e XIX, parla dei principi che accompagnavano Roberto al cominciare dell’assedio e che, espugnata la città, egli andò alla Chiesa avec la moiller et ses frere et avec lo frere de la moiller et avec ses princes. Si tratta dunque de’ principi di Salerno; nè è possibile che andando in persona non avessero condotte soldatesche di sorta.