[362]. Così il solo Anonimo.

[363]. Si vegga lo squarcio di una Kasida d’Ibn-Hamdts, che ho riportato nel lib. IV, cap. XIV a pag. 532 del II volume. Quivi il poeta, contemporaneo e siracusano, si vanta de’ “nemici della fede percossi ne’ loro focolari, delle navi piene di leoni e lancianti nafta, che vengono a saccheggiare le città de’ Barbari, de’ guerrieri dalle luccicanti maglie di ferro, i quali se ne tornan con l’armadure squarciate dalle sciabole musulmane ec.” Cotesti particolari si adattano a capello alla fazione di cui trattiamo; nè alcun’altra ne ritroviamo negli annali del tempo, alla quale convengano.

[364]. Malaterra, lib. IV, cap. 2.

[365]. Resesalix nel Malaterra per errore al certo de’ Mss. dove si dovea trovare la trascrizione del nome Arabico Ras-es-saliba, ossia Capo della Crocifissa, che leggiamo in Edrisi.

[366]. Turonem. Edrisi nella Bibl. Arabo-Sicula, testo, pag. 34, fa menzione del monte Tur o Taur a Taormina, celebre per le divozioni che vi si praticavano e pei miracoli.

[367]. Il porto di Lognina è designato in Edrisi con lo stesso nome.

[368]. Malaterra. Variante: di Giorgio.

[369]. La superiorità de’ balestrieri cristiani è notata dal solo Anonimo.

[370]. Così il Malaterra. L’Anonimo dà al Conte l’onore di aver ferito l’emiro.

[371]. Conf. Malaterra, lib. IV, cap. I, II; Anonimo, presso Caruso, Bibl. Sic., pag. 854, 855; Lupo Protospatario, anno 1088; Romualdo Salernitano, anno 1088, il quale dice che gli assediati per la fame arrivarono a mangiare i bambini. Ancorchè questi due cronisti pongano la dedizione di Siracusa nel 1088 e il Malaterra nel 1085, non è dubbia la data dell’ottobre 1086, poichè il Malaterra dice incominciati gli appresti del navilio cristiano nell’ottobre 1085, l’assedio nel maggio seguente e finito nell’ottobre. Una nota ms. contemporanea, citata dal Pagi, Annali di Baronio 1087, N. II, porta questo anno la occupazione di Siracusa per Ruggiero e il guasto d’Africa (Mehdia) pei Pisani. E ciò ben torna contando l’anno dal settembre all’agosto.