[493]. Presso Gregorio, Considerazioni. lib. I, cap. III, nota 46. Il Francese è di Limeuil, nel Dipartimento della Dordogne (Limoliensis). Ho detto bresciano un Herbertus Braosensis (Bressensis?).

[494]. Presso Pirro, Sicilia Sacra, pag. 771, 772. Tolceto era villa nel territorio dell’attuale comune di Nè, in provincia di Genova, come si vede dagli Atti della Società Ligure di Storia patria, vol. II, parte II, pag. 769. V’ha anco tra’ testimonii un Roberto di Sardevalle (o Surdavalle come si legge nel Malaterra, libro III, cap. XXX), il qual nome potrebbe tornare a Sordivolo in provincia di Novara. Guglielmo de Surdavalle è soscritto in un diploma del 1090, presso Spata, Pergamene, pag. 248.

[495]. Presso Pirro, Sicilia Sacra, pag. 76.

[496]. Presso Spata, Pergamene, pag. 266.

[497]. Presso Gregorio, Considerazioni, lib. I, cap. V, nota 3, pag. LI, LII.

[498]. I diplomi siciliani e napoletani del XII secolo e le Costituzioni di Federigo imperatore, provvedono severamente affinchè non solo i servi della gleba e i villani, ma anco i borghesi, non si partano dalla terra del signore.

[499]. Merûsid-el-Ittila’, testo, all’articolo Ankabord. Ma Edrisi, Géographie, trad, di Jaubert, vol. II, pag. 118, 120, 261, 262, ristringe i limiti dalla parte di mezzogiorno; e Abulfeda conosce già le divisioni politiche dell’Italia, Géographie, trad. di M. Reinaud, pag. 36, 37 ec.

[500]. Presso Muratori, Rer. Ital. Script., tom. IV, pag. 498.

[501]. Eustathii Metropolitae Thessalonicensis, De Capta Tessalonica, edizione di Bonn, pag. 415. Eustazio scrive λαμῶαρδικοί e λογγιθάρδοι.

[502]. Pietro Diacono, presso Muratori, Rerum, Italicarum Scriptores, tom. IV, 518. Si vegga poi Costantino Porfirogenito, De Themathibus, p. 1462, e Muratori, Annali d’Italia, anno 1008.