Non si vive davvero, se non che nel beato soggiorno di Sicilia,
(All’ombra) d’un principato che s’innalza sopra quello de’ Cesari.[954]
(Vedi) i palagi vittoriosi, dinanzi a’ quali la gioia arresta il ronzino:
Ammira questo soggiorno che Iddio ha colmo d’abbondanza,
Il circo che superbisce sopra tutti gli edifizii (innalzati) dall’arte;[955]
I giardini della Rupe,[956] ne’ quali torna ridente il mondo,
E i lioni della fonte che buttan acque di paradiso.
La primavera con le sue bellezze veste quei giardini di splendidi ammanti;
Il mattino li incorona con colori di gemme.
E imbalsaman essi le aurette de’ zefiri, dall’alba ed al tramonto.”