Descrisse più particolarmente i giardini della Favara Abd-er-Rahman-ibn-Abi-l-’Abbâs, da Trapani, il Segretario:[957]

“Favara da due mari[958] tu contenti ogni brama di vita dilettosa e di magnifica apparenza.

Le tue acque diramansi in nove ruscelli: oh bello il corso delle acque così spartito!

Là dove si congiungono i due mari, là s’affollano le delizie.

E sul canal maggiore s’accampa l’ardente desiderio.

Oh quanto è bello il mare dalle due palme e la (pen)isola[959] nella quale s’estolle il gran palagio!

L’acqua limpidissima delle due polle somiglia a liquide perle e il bacino a un pelago.[960]

Par che i rami degli alberi si allunghino per contemplare il pesce nell’acqua e gli sorridano.

Nuota il grosso pesce in quelle chiare onde, e gli uccelli tra que’ giardini modulano il canto;

Le arance mature dell’isola sembran fuoco che arda su rami di smeraldo;