La verosimiglianza e il positivo attestato del Tigiani, portano a riconoscer buona nell’Edrîsi la lezione medinat, che torna a Palermo, ed esclude il dubbio espresso dall’erudito traduttore di Edrîsi nella nota 2.
Del rimanente si vegga qui sopra la nota a pag. 400.
[186]. Edrîsi, nella Bibl. arabo-sicula, pag. 73, e nella Description ecc., pag. 150, della versione.
[187]. Ibn-el-Athîr, anno 548, nella Bibl. arabo-sicula, testo, pag. 300, e nella edizione del Tornberg, tomo XI, pag. 125. Abulfeda lo copia.
[188]. Presso Muratori, Rer. ital. script., tomo VII, pag. 191.
[189]. Kitâb-el-Mowâ’iz, testo di Bulâk, tomo I, pag. 214, 215, nel capitolo di Damiata. Si riscontri il capitolo di Tinnis, a pag. 179-180, dello stesso volume. Egli è da notare che il Makrizi, a pag. 180, registra un assalto dell’armata di Sicilia a Tinnis l’anno 348; e che non è da supporre sbaglio di cifra nelle centinaia, poichè dopo quel fatto di cronica municipale, il Makrizi ne porta altri del quarto e del quinto secolo dell’egira e poi, venendo al sesto secolo, descrive l’assalto dato a tutta la costiera il 571, del quale diremo a suo luogo.
[190]. Nella Bibl. ar. sicula, testo, pag. 72 e nella Description, ecc., dei sigg. Dozy e De Goeje, pag. 114, 120.
È da avvertire che nel Ms. B dell’Edrîsi si attribuisce a Marsa-ez-Zeitûna ciò che il Ms. A dice più correttamente di Koll. Seguasi pertanto il testo della Description, pag. 102, ultimi due righi e primo della pag. 103, che rispondono alla pag. 120 della versione francese.
[191]. Tunetam urbem maximam in Africa, si legge senza varianti nella edizione del Pertz, Scriptores, tomo VI, pag. 503. Questo passo, copiato con gran parte della cronica di Roberto, si trova a pag. 977 della Chronica Normanniæ, pubblicata dal Duchesne, Historia Normannorum Scriptores, con la variante Tonisam in luogo di Tunetam. Evidentemente è questo il frammento stesso della Chronica Normanniæ, ristampato dal Caruso, Bibl. sicula, pag. 921. Or la variante Tonisam, ch’era senza dubbio in uno de’ manoscritti di Roberto, ben si adatterebbe a Tenes: e l’urbem maximam in Africa, potrebbe essere supposizione di Roberto, o anco aggiunta del copista. D’altronde Tenes era città importante pel suo commercio, come afferma Edrîsi, edizione del Dozy e De Goeje, Description de l’Afrique, ec. pag. 96 della versione.
[192]. Nel testo di Dozy, pag. 162 segg. e nella Bibl. arabo-sicula, testo, pag. 318 segg. L’autore qui nota ch’ei scrive il 621 (1224).