[193]. Presso il Muratori, Rer. Ital. Script., tomo XII, pag. 283.
[194]. Si confrontino: Baiân, testo del Dozy, tomo I, pag. 323 a 326, del quale io ho ristampato uno squarcio nella Bibl. arabo-sicula, testo, pag. 373; Ibn-Khaldûn, Histoire des Berbères, traduzione del baron de Slane, tomo II, pag. 29 segg. Sembra errore del Tigiani, Bibl. arabo-sicula, testo, pag. 399, che Tunis fosse tenuta da un Ibn-abi-Khorasân quando l’assediavano le milizie di Mehdia, mandate da Hasan poco avanti la occupazione de’ Siciliani. La vittoria sopra gli Almohadi fu significata da Abd-Allah ai Pisani, per una carta bilingue del 10 luglio 1157, ch’io ho pubblicata ne’ Diplomi Arabi dell’Archivio Fiorentino, Nº I, della prima serie e VI della seconda. Si vegga l’Introduzione a quella raccolta, § XXII, dove io ho corretto il casato di questi principi secondo il testo del diploma.
[195]. Questo fatto si ritrae da Romualdo Salernitano, il quale sotto l’anno 1146, da correggersi 1149, nota la conceduta consacrazione, presso Muratori, Rer. Italic., VII, 193. Non occorrono citazioni per gli altri avvenimenti notissimi ai quali io accenno.
[196]. Lo suppongo dall’accordo che poi fu fatto, secondo Ottone di Frisingen, di che alla nota 3 di questa pagina.
[197]. I sussidii al duca Guelfo sono attestati da Goffredo di Viterbo, presso Muratori, op. cit., VII, 460. Quelli ad altri feudatarii tedeschi si leggono nella epistola di Giovanni notaio a Wibaldo, abate di Stavelot e di Corvey, data del 1151, presso Martene e Durand, Veterum Scriptorum, Parigi, 1724, tomo II, pag. 422.
[198]. Epistola, presso Ottone di Frisingen, Gesta Frider., lib. I, cap. 28.
[199]. Epistola citata di Giovanni Notaio.
[200]. Ibid.
[201]. Si vegga, per questo Abate di Cluny, l’Histoire littéraire de la France, tomo XIII, pag. 241 segg.
[202]. Epistole del 1139, 1145, 1150, ristampate dal Caruso, nella Bibl. sicula, pag. 977 a 980.