[210]. Si riscontri Romualdo Salernitano, presso Muratori, Rer. Italic., VII, 196, e l’obituario di Monte Cassino, pubblicato dal Caruso, Bibl. sicula, pag. 523.

[211]. Non occorre ch’io replichi i titoli delle sorgenti cristiane citate in questo capitolo e nel precedente. Le sorgenti musulmane contemporanee, sono Edrîsi ed un cronista seguito da’ compilatori i quali io nomino nel testo. Forse egli è quell’Ibn-Sceddâd, di cui feci parola nella Introduzione, vol. I, pag. xxxviij, N. VII. Edrîsi dice di re Ruggiero in due luoghi della Prefazione della sua geografia, i quali si leggono nella Bibl. ar. sicula, testo, pag. 15, 16. Gli squarci de’ compilatori si trovano nella stessa mia raccolta, cioè Ibn-el-Athîr, a pag. 278, 279, 300; Scehâb-ed-dîn Omari, a pag. 152; Abulfeda, pag. 114; Nowairi, pag. 448; Ibn-Khaldûn, pag. 498, 503; Ibn-Abi-Dinâr, pag. 534; Sefedi, pag. 657, 658.

[212]. Presso Caruso, Bibl. sicula, pag. 410.

[213]. Letteralmente: “e i sonni suoi (eran come le) veglie della gente.” Nella Bibl. ar. sicula, testo pag. 16.

[214]. Romualdo Salernitano, Falcando, ec.

[215]. Alessandro di Telese, lib. IV, presso Caruso, op. cit., pag. 294.

[216]. Alessandro di Telese; Pietro il Venerabile, nelle epistole che abbiam citate in questo capitolo.

[217]. Nella Bibl. ar. sicula, testo, pag. 15.

[218]. Op. cit., pag. 27. Ho tradotto regoli il plurale Molûk, che propriamente significa re. Gli Arabi dell’XI e XII secolo lo dissero anco dei grandi baroni cristiani, ed inoltre fu titolo dato a grandi personaggi musulmani che non vantavan punto diritti di sovranità.

[219]. Falcando, l’Abate di Telese e tutti gli altri contemporanei.