[284]. Gesta Friderici, lib. II, cap. 22.

[285]. Cap. ij di questo libro, pag. 419, 420. Il dotto baron De Slane, nella versione d’Ibn-Khaldûn, Hist. des Berbères, Appendice del vol. II, 587, ha letto Ghariani, dopo aver seguita nelle pag. 37-38 dello stesso volume la lezione Feryani. Non ostante l’autorità di un erudito di tanto nome, parmi stare alla lezione Foriâni ch’è nei Mss. citati, raddoppiandovi la seconda radicale, come si legge nel Lobb-el-Lobâb, parte I, pag. 196 e nel Merasid-el-Ittila’. Quel nome etnico si riferisce a Forriana, villaggio presso Sfax.

[286]. Non aggiungo una parola del mio in tutto questo racconto.

[287]. Si confrontino: Ibn-el-Athîr, anno 551; Tigiani e Ibn-Khaldûn, nella Bibl. ar. sicula, testo, pag. 300 segg., 381 segg., 490, 503, 504.

[288]. Ibn-el-Athîr, l. c. Si ricordi ciò che abbiam detto nel cap. ij di questo libro, pag. 425, 426 del volume, intorno le condizioni in cui fu lasciata l’isola delle Gerbe il 1153.

[289]. Si vegga il cap. ij del presente libro, pag. 409 del volume.

[290]. Si confrontino Tigiani e Ibn-Khaldûn, nella Bibl. ar. sicula, testo pag. 389, 489, 504. Ibn-el-Athîr, l. c., fa menzione della ribellione di Tripoli, senza data, nè altri particolari; se non ch’ei la dice seguita dopo quella di Sfax e pria che quella di Kabes.

Ibn-Khaldûn scrive che que’ di Tripoli dando addosso a’ Cristiani “li bruciarono col fuoco.” Credo sia stato qualche stratagemma come quel delle funi e travi apparecchiate al chiaro della luna, piuttosto che un auto da fe dei prigioni. I costumi de’ Musulmani non portavano queste crudeltà.

[291]. Ibn-el-Athîr, l. c. Ibn-Khaldûn nella citata pag. 504.

[292]. Ibn-el-Athîr, l. c., e pag. 304. Questo capitolo degli annali, ancorchè posto nel 551, contiene fatti posteriori, come quello di Tripoli, di cui altri scrittori segnan la data precisa.