[320]. Imâd-ed-dîn, nella Kharida, testo nella Bibl. ar. sicula, pag. 599, dice che “l’ammazzarono i Franchi di Sicilia dopo l’anno 550 (1155-6) nella carnificina ch’ei fecero dei Musulmani.” Mi pare da riferir questo caso alla sedizion di Palermo, piuttosto che alla proscrizione che fecero non guari dopo i Lombardi nell’interno dell’isola.
[321]. Ibn-Bescrûn, citato da Reinaud, Géographie d’Aboulfeda, Introduzione, pag. CXXI. Il titolo era: Rudh-el-Uns wa Nozhat-en-Nofs, ossia “Giardini dell’Umanità e diletto dell’anima.”
[322]. Si confrontino sempre il Falcando e Romualdo.
[323]. Falcando, op. cit., pag. 440. Ne fa cenno appena Romualdo, op. cit., pag. 868. Si ricordi ciò che abbiam detto di Ruggiero Schiavo e delle popolazioni lombarde nel libro V, cap. viij, pag. 222 seg., 226 segg., di questo volume.
Si noti che Butera fu sempre feudale, e che Piazza era stata tenuta, come qui dice il Falcando, dal padre di Ruggiero Schiavo, cioè il conte Simone, figlio di Arrigo, dei marchesi Aleramidi.
[324]. Falcando, op. cit., pag. 442.
[325]. Op. cit., pag. 444-445.
[326]. Nei principii del regno di Guglielmo il Buono, quand’egli arbitro dello Stato se n’era fuggito in Affrica per paura de’ baroni nemici suoi, il Conte di Gravina lo chiamò dinanzi la regina “servum saracenum qui stolium dudum prodiderat.” Falcando, op. cit., pag. 454.
[327]. Falcando, op. cit., pag. 448.
[328]. Abd-el-Mumen fu dei più grandi uomini di Stato de’ suoi tempi; dotto anco nelle scienze filosofiche e nelle matematiche, come il prova una sua compilazione delle vere o supposte lezioni del Mehedi, che fondò primo la potenza almohade; la quale opera si trova manoscritta nella Biblioteca imperiale di Parigi, Supplément arabe, n. 238. Abd-el-Mumen, presa Mehdia, fece fare un catasto dell’Affrica settentrionale, misurar la superficie in parasanghe quadrate, dedurre un terzo pei monti, i fiumi e le paludi, e impose, in ragione della superficie rimanente, una tassa che le tribù dovean pagare in grano o in moneta. Ei cominciò a tramutare in Spagna i feroci Arabi d’Affrica. Fece allestire, dicono, 700 navi; fabbricare 10,000 quintali di saette ogni dì; scrivere 500,000 uomini, ec. Su questi preparamenti si vegga Ibn-el-Athîr, anni 555, 558, edizione del Tornberg, tomo XI, pag. 162 segg., 191 segg. del testo; Marrekosci, testo, pag. 168; Kartâs, edizione del Tornberg, testo pag. 129, 131, 132, e versione, 174, 176, 177; e Ibn-Abi-Dinâr (El-Kairouani) versione francese, pag. 196.