[368]. A rigore si potrebbero supporre anco due imprese estive nello stesso anno 573, che cominciò in fine di giugno 1177 e terminò il 18 giugno 1178.
[369]. Ibn-el-Athîr, anni 568 e 576, testo, nella edizione del Tornberg, tomo XI, pag. 256, 309.
L’epistola di Saladino al califo di Bagdad, inserita nell’opera di Abu-Sciama-el-Mokaddesi, della quale ho dati alcuni squarci nella Biblioteca arabo-sicula, dice occupate a nome del Sultano, Barca, Kafsa, Kastilia e Tauzer, ms. arabo della Biblioteca imperiale di Parigi, Ancien Fonds, 707 A, fog. 128 verso.
[370]. Ibn-el-Athîr, anno 576, loc. cit. Si confronti il Kârtas, edizione del Tornberg, testo, pag. 139 e traduzione pag. 186; e Ibn-Khaldûn, Histoire des Berbères, traduzione, di M. De Slane, II, 34, 203.
[371]. Anno 1180, presso Pertz, Script., VII, 528. M. De Mas-Latrie, nella Introduzione ai Traités de Paix, ec., pag. 51, accetta ed amplifica il racconto dell’abate Roberto e dà alla restituzione delle due città il significato plausibile, che il principe almohade abbia permesso ai Siciliani di tenervi loro fondachi. E accomoda anco la differenza della data tra Roberto e l’anonimo Cassinese, affermando che le negoziazioni furono cominciate il 1180 e terminate in agosto 1181.
[372]. Marrekosci, nella edizione del Dozy, pag. 181 e nella Biblioteca arabo-sicula, pag. 320. Si corregga in questo modo la traduzione del Marrekosci, ch’io detti già in nota a Ibn-Giobair, nel Journal Asiatique di marzo 1846, pag. 234 e nello Archivio storico italiano, appendice nº 16, pag. 71.
[373]. Si confronti Ibn-el-Athîr, loc. cit. con l’anonimo Cassinese, presso Caruso, Biblioteca sicula, pag. 543. L’uno dice che Kafsa fu presa il primo giorno del 576 (28 maggio 1180) e che Abu-Iakûb dopo ciò andò a Mehdia, dove trovò gli ambasciatori e fermata la tregua se ne tornò in fretta a Marocco; l’altro che Guglielmo fece la tregua in Palermo d’agosto 1181. Indi suppongo la stipulazione a Mehdia e la ratificazione a Palermo. Ma quanto all’anno, sto alla data de’ cronisti arabi i quali non sogliono scrivere i numeri in cifre e sono in generale molto più esatti. Non mi par verosimile poi che la ratificazione sia stata differita per più di un anno fino all’agosto 1181.
[374]. Si vegga qui appresso la nota 1, alla pag. 521.
[375]. Ibn-el-Athîr, l. c. Si direbbe quasi ch’egli accennasse al motivo, continuando, immediatamente dopo aver fatta menzione della tregua: “L’Ifrikia era straziata allora, ec.”
[376]. Testo del Dozy, pag. 193 segg. Si confronti Ibn-Khaldûn, Histoire des Berbères, versione del baron De Slane, II, 188, 207, il quale differisce in alcuni fatti secondarii.