[440]. “Panormi oritur inter Christianos et Sarracenos dissentio. Sarraceni, multa suorum strage facta, exeunt et inhabitant montana.” Così l’Anonimo cassinese, anno 1189 presso Caruso, Bibl. sicula, pag. 514. Similmente Riccardo da S. Germano scrisse.... “quinque Sarracenorum regulos, qui ob metum Christianorum ad montana confugerant.” Pietro d’Eboli, dopo aver chiamata Palermo città trilingue, dice de’ tumulti che scoppiarono:

Scismatis exoritur semen in urbe Ducum:

In sua versa manus præcordia, sanguinis hausit

Urbs tantum, quantum nemo referre potest.

[441]. Si vegga il cap. iv di questo libro, pag. 488 del volume. Credo che Mr De Cherrier sbagli supponendo che i Musulmani minacciarono Catania, Lutte des papes, etc., lib. I, cap. V, pag. 216 della 2ª edizione. Il fatto di Catania fu ben diverso e seguì nel 1194, come si vedrà più innanzi.

[442]. Gesta Regis Henrici, etc., edizione Stubbs, Londra, 1867, vol. II, pag. 141. Cotesta cronica, attribuita a Benedetto abate di Peterborough che la fece copiare, fu scritta, come pensano gli eruditi, a corte di Riccardo Cuor di Leone; e però ha autorità, non solamente di contemporanea, ma ancora di conterranea pei fatti siciliani del 1190, quando Riccardo passò parecchi mesi in Sicilia. Leggonsi a un dipresso le medesime parole in Ruggiero de Hoveden (presso Caruso Bibl. sicula, pag. 965) il quale inserì quella cronica nella sua, con parafrasi, mutazioni ed aggiunte, e, sendo contemporaneo anch’egli, rafforza la testimonianza col fatto stesso del plagio.

[443]. Anno 1190, presso Caruso, op. cit., pag. 547.

[444]. Gesta Regis Henrici e Ruggiero de Hoveden ll. cc.

[445]. Si confrontino Riccardo da San Germano e le Gesta II. ec.

[446]. Presso Pirro, Sicilia sacra, pag. 1132, il quale afferma aver copiato l’autentico diploma. Questo è citato in un altro della imperatrice Costanza dato d’ottobre 1198 o 1199, nella Historia Diplomatica Friderici Secundi, I, 12.