[494]. La commissione di bandire la Crociata in Sicilia fu data al vescovo di Siracusa e ad un abate di Sambucino dell’ordine de’ Cisterciensi, quello stesso cioè del ricco monastero di Morreale che possedea tante terre e persone di Musulmani. Si veggano le epistole d’Innocenzo nella edizione di Baluzio, lib. I, n. 302, 343, 358, 508: dall’ultima delle quali, data il 5 gennaio 1199, si ritrae che in Sicilia alcuni laici avean presa la croce, altri avean profferto contribuzioni di vittuaglie o arnesi, ma che gli arcivescovi, i vescovi e gli altri ecclesiastici non voleano dar nulla. Indi i due commissarii proposero e il papa assentì, di prendere per la Crociata tutte le entrate ecclesiastiche, fuorchè le somme strettamente bisognevoli al mantenimento ed al culto; e di gittar anco la mano su le entrate delle sedi vacanti e sul danaro de’ monaci che vivessero fuor dal chiostro.
Ci possiamo immaginare lo scompiglio che portò questo provvedimento in Sicilia, dove tanta parte della proprietà fondiaria, forse un terzo o più, era posseduta dalle Chiese. I titolari necessariamente mugneano i vassalli e i villani. E nelle cento miglia quadrate coltivate da’ Musulmani per conto del monastero di Morreale, possiam supporre venuto proprio il finimondo. Que’ “monaci che viveano fuor del chiostro” eran forse i fattori del monastero: e ch’e’ prendessero tutto per sè e parteggiassero contro l’arcivescovo e contro il papa, lo sappiamo da una terribile epistola d’Innocenzo, data il 17 giugno 1203 che citeremo più innanzi.
[495]. Epistola n. 509, del libro I, nell’edizione di Baluzio.
[496]. La fuga de’ villani e il guasto delle ville si confermano coi diplomi seguenti:
1201. Federigo, nel mese di aprile, concede al monastero di donne, detto di S. Michele in Mazara, le terre del distrutto casale Ramella, nel territorio di Salemi. E ciò per avere sofferti molti danni, intervasionis tempore, e avere perdute tutte le entrate. Ms. della Bibl. comunale di Palermo, Q. q. r. 171.
1202. Nel territorio di Carini, casale di Zarchante, una Sorbina possedea già sei villani per sentenze del giustiziere e del cadì dei Saraceni; ed erano andati via come tutti gli altri villani, Gregorio, Considerazioni, lib. II, cap. vij, nota 7.
Verso lo stesso tempo si erano liberati i villani della chiesa di Cefalù, ibid.
1205 aprile. Federigo conferma agli Spedalieri le concessioni precedenti, alle quali egli aggiugne due poderetti in Palermo e tutti i villani del casale di Polizzi, ubicumque sunt. Presso Breholles, op. cit., I, 113.
[497]. Il luogo dello sbarco, riferito dal solo Anonimo che ha pubblicato il Breholles, op. cit., I, 893, si adatta benissimo a tutti gli altri ragguagli che abbiamo di questa impresa.
Oltrechè una schiera di Pisani combattè per Marcualdo nella battaglia di Morreale (1200), essi continuarono a dargli aiuti. Si vegga l’epistola 4 del libro V, data di Laterano il 4 marzo 1202, per la quale Innocenzo sollecita il Potestà e il Comune di Pisa a richiamare dalla Sicilia i cittadini loro, partigiani di Marcualdo.