[564]. Si veggano le date de’ suoi diplomi dal febbraio 1224 al marzo 1225, presso Bréholles, op. cit., II, 398 a 477.

[565]. Riccardo da San Germano, anni 1232, 1233, ed Appendice al Malaterra, anni 1231, 1232, presso Caruso, op. cit., pag. 605, 606 e 251.

[566]. Appendice al Malaterra, l. cit.

[567]. Riccardo da San Germano, op. cit., anno 1233, pag. 607, lo dice di Centorbi soltanto. L’Anonimo vaticano, (Niccolò de Jamsilla) op. cit., pag. 678, aggiunge al nome di Centorbi quegli altri due, ma non nota per nessuno il tempo della distruzione.

Par sia stato lo stesso, leggendosi in un diploma del 1239, (Carcani pag. 297 e Bréholles, op. cit., V, 596) il comando dell’imperatore che gli uomini già abitatori di Centorbi e di Capizzi soggiornassero in Palermo e che fosse punito chiunque volesse ritenerli in altro luogo di Sicilia. Lo stesso provvedimento è citato nel diploma del 27 febbraio 1240, presso Carcani, pagina 352 e presso Bréholles, V, 770. L’Anonimo, presso Bréholles, op. cit., I, 905, dice distrutte dalle fondamenta Centorbi, Traina, Montalbano ed altre terre di Sicilia. Da’ nomi delle città argomento le schiatte.

[568]. Si vegga il Gregorio, Considerazioni, lib. III.

[569]. Diploma del 16 dicembre 1239, presso Carcani, pag. 294 e presso Bréholles, V, 590.

[570]. Per diploma del 25 dicembre 1239, presso Carcani pag. 307, e presso Bréholles, op. cit., V, 627, 628, Federigo comandava si dessero ad partem (e poi è detto ad laborem) mille buoi a’ Saraceni di Lucera, com’essi li aveano avuti in Sicilia, a’ tempi di Guglielmo il Buono.

[571]. Dipl. del 16 dicembre, citato poc’anzi.

[572]. Dipl. del 25 dicembre 1239, pubblicato dal Carcani pag. 307 presso Bréholles, op. cit., V, 626, 627.