[573]. Per la munificenza del fu duca di Luynes (Honoré Théodoric), le ruine della cittadella di Lucera sono state illustrate col testo di Mr Huillard-Bréholles e co’ disegni di Mr Victor Baltard, nell’opera intitolata Recherches sur les Monuments etc., dans l’Italie Méridionale. Paris, 1844, gr. in folio. Si vegga anche ciò che ne ha scritto più recentemente lo stesso Bréholles, nella Historia Diplomatica etc. Introduction, pag. CCCLXXV seg.
[574]. L’errore sembra contemporaneo, poichè in una epistola che scrisse Gregorio IX a Federigo (presso Bréholles, op. cit., IV, 452) richiedendolo di far ascoltare pazientemente i frati Predicatori da que’ Saraceni “che si dicea capisser bene l’italiano,” la città è chiamata Nuceria Capitanatae; il qual nome di provincia non lascia alcun dubbio su la città della quale si trattasse. Ma in Riccardo da San Germano, ne’ diplomi di Federigo e in molti altri della Curia romana, si legge correttamente Lucera.
Lo scambio del nome fu notato ben da Giovanni Villani, Lib. VI, cap. xiv, là dove ei disse de’ Saraceni di “Licera, oggi Nocera in Puglia”; ma i compilatori, dimenticando questa avvertenza, hanno trasmesso di generazione in generazione quell’errore, il quale rimarrà, forse per lungo tempo, nelle bocche e nelle scritture di chi studia la storia ne’ compendii frettolosi.
Ed errore anco è che a Nocera di Principato sia stato mutato il soprannome a’ tempi di Carlo II d’Angiò, come si crede comunemente. Un diploma del 1221, tolto dal Bullario Cassinese e ricordato dal Bréholles nell’op. cit., II, 119, ha il predicato di “Nuceria Christianorum.” Sembra verosimile che quello di “Paganorum” sia stato dato per cagione de’ molti villaggi (pagi) de’ dintorni, o della tarda conversione di quegli abitatori. Si vegga Pacichelli, Il Regno di Napoli in prospettiva. Napoli, 1703 in-4, parte I, 195; e parte III, 106, ne’ capitoli di Nocera e Lucera.
[575]. Introduzione, pag. XXXI, XXXII.
[576]. Sapendo che un erudito napoletano si apparecchia a confutar l’opinione del Bernhardi che tien falsa la cronica di Spinelli, aspetto la difesa pria di dar giudizio sopra sì grave quistione.
[577]. Diploma del 17 novembre 1239. Carcani, pag. 270; Bréholles, V, 509.
[578]. Frammento inedito del registro di Federigo, dato alla luce dal Bréholles, op. cit., V, 426, 427.
[579]. Diploma del 16 dicembre 1239. Carcani, pag. 297; Bréholles, V, 595, 596.
[580]. Diploma del novembre 1239, poc’anzi citato, presso Bréholles, V, 505.