[603]. Si vegga il capitolo precedente, pag. 597 del volume.

[604]. Si legge nella traduzione “neque habeant christiani.... jurisdictionem super ullum mahometanum, preter prefecium mahometanum, missum... ad regendum tantummodo populos unitatis.” Non potendosi ammettere, per le ragioni dette nel testo, che questi Unitarii sieno gli Almohadi, nè che “populos unitatis” qui significhi in generale i Musulmani, suppongo che Citeron abbia letto Wahabiti, e che ignorando questo nome di setta, nato da quello del fondatore Abd-al-Wahhâb, abbia tradotto a caso “Unitarii”, ricordando che Wahhâb si novera tra’ novantanove titoli di Dio. S’egli non è così, il traduttore saltò di certo un periodo, secondo il quale il governatore degli Almohadi o de’ Musulmani acconciatisi con loro, doveva essere destinato da Tunis.

[605]. Si vegga il cap. v del presente libro, pag. 536 del volume.

[606]. Jakût, nel Mo’gem-el-Baldân, di cui ho dato l’estratto nella Bibl. ar. sicula, testo, pag. 124. Sul dominio che esercitava il re di Sicilia lo Pantellaria, veggansi Ibn-Sa’ld e Scebab-ed-dîn Omari, nell’op. cit., pag. 134, 150.

[607]. Si veggano Tigiani e Ibn-Khaldûn, citati nel cap. ij del presente libro, pag. 400, nota 2.

[608]. Mudeggian, pronunziato anco Mudegiar (Mudejar) e Mudeggial. Si confronti il citato luogo di Scebab-ed-dîn Omari, con Dozy, Glossaire des mots espagnols, ec. nel supplemento delle aggiunte, pag. 322.

[609]. Si vegga il capitolo precedente a pag. 605, 606, di questo volume.

[610]. Diplomi del 24 giugno e 20 settembre 1236, e 28 ottobre 1238, presso Bréholles, op. cit., IV, 872, 912, V, 255.

A pag. 626 e 907 son due altri diplomi del 25 dicembre 1239 e 17 aprile 1240, per le spese necessarie a quel principe.

[611]. Diplomi del 23 gennaio e 6 febbraio 1240, presso Carcani, op. cit., pag. 324, 339, e presso Bréholles, V, 687, 726.