[624]. St. de’ Patr., anno 944, dell’èra dei Martiri (29 agosto 1227 a 28 agosto 1228.) Quivi non si dà, in vero, il nome dell’ambasciatore siciliano, ma si dice essere lo stesso ch’era venuto in Egitto l’anno innanzi. Or noi sappiamo da Riccardo da San Germano, che il 1228 fu mandato ambasciatore al Cairo l’arcivescovo di Palermo. Il nome dell’ambasciatore musulmano è dato da Bibars, Abulfeda, Nowairi, Makrizi.

[625]. Questo fatto è raccontato da Joinville, testimonio oculare al tempo della Crociata di San Luigi. Si vegga la edizione di M. Francisque Michel, Paris, 1859 in-12, pag. 62-63. “L’on disoit que l’emperiere Ferris l’avoit fait chevalier.... En ses bannieres portoit les armes de l’empereur etc.”

[626]. Storia de’ Patr., ec.

[627]. Makrizi.

[628]. Storia de’ Patriar. Parmi vada reso meglio “minuterie d’oro” il vocabolo mesâgh, che M. Reinaud, negli Extraits ec., pag. 247, ha tradotto “objets de fonte.” Con questa espressione di “minuterie” il cronista de’ Patriarchi d’Alessandria volle significare forse la sella d’oro, ec. del Makrizi.

[629]. Storia de’ Patr. e Makrizi.

[630]. Makrizi.

[631]. Ibn-el-Athîr dice di scewâl del 625, che risponde al settembre; la St. de’ Patr. d’Alessandria, il 29 abîb del 994 (4 agosto 1228).

[632]. Tutti gli scrittori arabi.

[633]. Ibn-el-Athîr, anno 624, ediz. del Tornberg, XII, 308.