Ludd è nominata ne’ soli scritti musulmani; Ramla nella sola St. de’ Patr. Secondo Ibn-el-’Amid, pag. 511, furono ceduti a Federigo tutti i villaggi tra Gerusalemme e Jaffa.
[662]. Così nel citato diploma del 18 marzo; nè il patriarca di Gerusalemme osò affermare il contrario nel suo scritto sì capzioso e sì violento.
[663]. Ibn-el-Athîr, pag. 316; Nowairi, pag. 513; Bibars, pag. 514; Ibn-el-’Amîd, ibid. Si veggano gli aneddoti narrati e le poesie scritte in questa occasione, presso Reinaud, Extraits, pag. 433 segg. Gli aneddoti si leggono anco nel testo d’Ibn-el-Giuzi, pag. 515.
[664]. Reinaud, Extraits, pag. 433.
[665]. Bibars, pag. 514.
[666]. Dahri litteralmente “eternista,” cioè negante la creazione.
[667]. Ibn-el-Giuzi, pag. 515.
[668]. L. c.
[669]. Così mi pare, non ostante ciò che dice la Continuazione di Guglielmo di Tiro, nello squarcio che trascrive il Bréholles, op. cit., III, 85.
[670]. M. Reinaud, Extraits, pag. 429, su l’autorità di Dsehebi, narra che alcuni Crociati proffersero a Kâmil d’uccidere Federigo, e che il Sultano mandò a lui stesso la lettera originale. Non mi venne fatto di ritrovare questo testo a Parigi, quand’io raccolsi gli altri per la Biblioteca arabo-sicula; ma senza meno, lo avremo ne’ volumi della Bibliothèque des Croisades, che si stampano a cura dell’Accademia delle Iscrizioni.