[752]. Reinaud, op. cit. Introduction, pag. CXX.
[753]. Sprenger, Die Post- und Reiserouten, già citato, pag. xvij.
[754]. Il libro di Ruggiero, per quanto io sappia, non è stato studiato addentro se non che dal Lelewel; il quale l’ha confrontato con le opere anteriori ed ha rifatto, com’ei potea meglio, il mappamondo e alcune carte parziali. Non è cosa facile il citare dei passi dell’opera di Lelewel. Si veggan pure i capitoli 54 a 68, e 246 a 254, le carte X, XI e XII, dell’Atlante, quelle date ne’ Prolegomeni, l’Epilogue, cap. 73 segg. e tutta l’Analyse.... d’Edrîsi nel III volume. Ritornando su l’argomento nell’Epilogue, cap. 72, pag. 126, il signor Lelewel indovinò felicemente gli altri elementi del mappamondo siciliano; ma costretto, lo voglio replicare, dalla versione di M. Jaubert, a credere che si fossero trasportate nell’abbozzo «le latitudini e longitudini» e non già «le linee itinerarie orientate», ei non potè scoprire il merito principale dell’opera.
[755]. Reinaud, Géog. d’Aboulfeda, Introduzione, pag. CXX.
[756]. Questo giudizio ch’io dètti una volta, è stato ratificato dal Dozy, nella prefazione all’opera citata su l’Affrica e la Spagna.
[757]. Il testo latino di questa iscrizione fu pubblicato dal Fazzello, Deca I, libro viij, cap. 1, indi dal Pirro; e, co’ testi greco ed arabico, dal Gregorio, Rerum Arab., pag. 176; dal Morso, Palermo antico, pag. 27 segg., e in parte poi dal Buscemi e dal Lanci. Io ho data una lezione, com’io credo più esatta, de’ testi, accompagnata di alcuni schiarimenti, nella Rivista Sicula, Palermo, vol. I, pag. 339 segg. (maggio 1869.)
[758]. Kazwini, Athâr el Belâd, nella edizione del Wüstenfeld, Zaccaria.... Cosmographie, II, 373; e nella mia Bibl. arabo-sicula, testo, pag. 143.
[759]. Estratto della Kharida di Imad-ed-dîn, nella Bibl. arabo-sicula, pag. 581. Ibn-Ramadhan è indicato quivi col nome di Abd-er-Rahmân e da Kazwini col cognome di Abu-l-Kasem, il che non prova nulla contro la identità della persona.
[760]. Eghinardi, Annales, anno 806.
[761]. Testo del Wright, pag. 281 segg. Di questo squarcio ho data la traduzione italiana, nel mio articolo su la iscrizione trilingue della Cappella Palatina, pag. 346, 347 della citata Rivista Sicula.