[822]. Anonymi, etc. (Niccolò de Jamsilla) presso Caruso, Bibl. Sicula, pag. 678.
[823]. Mi basti citare per l’unico testo delle due epistole, l’Historia Diplomatica etc. del Bréholles, IV, 383, segg. dove si leggono le varianti delle edizioni fattene un tempo nelle Epistole di Pietro della Vigna e nella collezione del Martène. La data della epistola di Federigo torna a un dipresso al 1230. L’argomento degli opuscoli è spiegato nel testo, con le parole in sermonialibus et mathematicis disciplinis, delle quali ho resa la seconda cosmografia, poichè trattasi, secondo l’opinione del Jourdain, de’ libri della Fisica e delle Meteore d’Aristotile e fors’anco dell’Almagesto di Tolomeo. Si confronti il Bréholles, op. cit., IV, 384, nota e Introduzione, pagina DXXVI.
[824]. Bréholles, l. c.
[825]. Il codice del convento di Santa Croce di Firenze, passato alla Laurenziana e segnato Plut., XXVII, dext. n. 9, contiene, tra gli altri opuscoli, uno intitolato (fog. 476 o piuttosto 353) “Incipit liber magnorum ethicorum aristotelis, translatus de greco in latinum a magistro bartholomeo de Messini, in curia illustrissimi maynfridi, serenissimi regis sicilie, scientie amatoris, de mandato suo.” Si vegga anco il catalogo del Bandini, IV, 689, nel quale è notato che la stessa versione, mutila però e senza nome, si trova nell’altro codice di Santa Croce Plut. XIII, sin., cod. VI, n. 6, notato in catalogo a pag. 106, del medesimo volume. Il qual codice è composto tutto di opuscoli d’Aristotile; ma non me n’è occorso alcuno che si riferisca al tempo e al paese di cui trattiamo.
Il Tiraboschi, Storia della Letteratura Italiana, tomo IV, parte II, lib. III, cap. 1, § 1, p. 341, oltre il primo de’ suddetti mss. di Santa Croce, ne cita uno della Biblioteca di san Salvatore a Bologna.
[826]. Renan, Averroès, partie II, chap. II, § 3.
[827]. Carmoly, Histoire des médecins Juifs etc., Bruxelles 1841, § lx; Steinschneider, Hebräische Bibliographie, n. 39, (1864) pag. 63, 64; Renan, Averroès, partie II, chap. 4, § iv. Si confronti Bréholles, op. cit., Introduction, pag. DXXVI.
[828]. Wolf, De Rossi, e Krafft, citati dal Bréholles, nella stessa Introduzione, pag. DXXVII.
[829]. Si confronti il Bréholles, op. cit. Introduz., pag. DXXXIX.
Sul testo greco delle Costituzioni di Federigo, si vegga la medesima opera, IV, 1, 2.