L’anno della dedica ad Abu-l-Kâsim è notato da Ibn-Khallikân.

[856]. Testo di Tunis, pag. 2, linea 7.

[857]. Nelle biblioteche d’Europa, per quanto io ne abbia ritratto, abbiamo cinque codici della prima e circa diciassette della seconda edizione, ed anco in uno di quei cinque, il principio, supplito d’altra mano, appartiene alla seconda edizione.

Il Makrizi, Bibl., pag. 667, fa menzione d’una copia del Solwân legata dall’autore stesso al ribât del califo alla Mecca, la quale, dalla descrizione che se ne fa, apparteneva alla prima edizione. Par che v’accenni anco Hagi-Khalfa, là dove ei dice che l’autore aggiunse poi due quaderni al Solwân. Io credo, al contrario, ch’ei ne tolse nella seconda edizione, la cui prefazione è molto più breve; talchè il bibliografo ha scambiato il posto delle due edizioni.

[858]. Nel testo d’Ibn-Khallikân seguito dal Wüstenfeld, e in Makrizi, in vece di “nè bello in viso,” si legge “se non che era bello in viso.”

[859]. Così l’autore, Bibl. arabo-sicula, pag. 688.

[860]. Soiuti, pag. 671, lo chiama Gran Comento, senza il titolo speciale di Sorgente. Così anco Hagi-Khalfa, pag. 701, della Bibl. arabo-sicula.

[861]. Questo codice è serbato nella Biblioteca di Parigi, Ancien Fonds, 248. È il secondo volume dell’opera, e corre dalla sura III, v. 86, alla fine della sura VI. Il comento non è fatto a verso a verso, ma prende un tratto del testo e indica le varianti; spiega poi le voci o modi di dire che lo richieggano. Seguono le osservazioni filologiche e grammaticali; indi la erudizione storica, tolta dalle tradizioni del Profeta e dalle leggende degli antichi Arabi, e infine i corollarii legali, ove occorrono.

[862]. Bibl., pag. 688 e più correttamente secondo il Makrizi, nella pag. 668, linea 3.

[863]. Bibl., pag. 684, 666, 671.