[992]. Bibl., testo, pag. 22, 23.
[993]. Op. cit., pag. 24. M. Jaubert ha tradotto poco esattamente questo luogo nel vol. II, pag. 73, lin. 2, 3.
[994]. Op. cit., pag. 24. Traduco “antilope” il vocabolo zabia, tzabia, dhabia, thabia, ec., che gli Arabi forse apposer vagamente a novella specie del genere cervus, o del genere capra, forse il camoscio o il capriolo, quando la videro per la prima volta ne’ paesi occidentali. Il Vocabulista in arabico dà i due significati diversissimi di “capra” e “damma.”
[995]. Amico, Dizionario topografico della Sicilia, nel capitolo di Favignana.
[996]. Lib. IV, cap. xiij, pag. 443 del II volume.
[997]. Bibl., pag. 36. Il testo ha precisamente merkeb; voce generica, usata per le navi con ponte.
[998]. Op. cit., pag. 38.
[999]. Op. cit., pag. 40, 41. L’autore si serve dei vocabolo merkeb nel primo caso, e di kârib nel secondo. Credo che i merkeb siano stati, in generale, più grandi che i “lautelli” e altri legnetti ai quali or dà ricovero quel porto.
[1000]. Op. cit., pag. 35, 39.
[1001]. Op. cit., pag. 41.