[1113]. Si veggano le citazioni di Niceta Coniate, Cinnamo e Ottone di Frisingen, nel cap. iij di questo libro, pag. 433, nota 2.
[1114]. Daniele, I regali sepolcri del Duomo di Palermo, tavole C. F. R.; Gregorio, Discorsi VI, VII, VIII, nella edizione del 1853, pag. 698 segg., e Rerum Arabicar., pag. 178 segg. Si vegga anche il Lanci, Simboliche rappresentanze, tomo II, pag. 479, tavola L, n. 4. Dell’erronea lezione che die’ il Gregorio in questo luogo, ho trattato nella Introduzione alle iscrizioni arabiche di Sicilia, Rivista sicula di febbraio 1869, pag. 93, 94.
[1115]. Boch, op. cit., pag. 149, 150, 207.
[1116]. Si veggano le citazioni testè fatte nella nota 4 a pag. 800, e in particolare le Dissertazioni VII ed VIII del Gregorio.
[1117]. Presso Caruso, Bibl. sicula, pag. 267.
[1118]. Presso Caruso, op. cit., pag. 407.
[1119]. Journ. Asiatique, di gennaio 1846, pag. 82.
[1120]. Gesta regis Henrici, etc., edizione di Stubbs, Londra, 1867, vol. II. pag. 132; e Ruggiero De Hoveden, ediz. Stubbs, Londra, 1870, voi. III, pagina 61: il quale si vegga anche presso il Caruso, Bibl. sicula, pag. 960.
[1121]. Francisque Michel, Recherches sur.... étoffes de soie, etc., Paris, 1852, I, 172, cita i versi del Romans d’Alixandre, tra i quali si legge:
D’un semit de Palerme vermeil ou vermenus.